Venerdì 15 Gennaio 2010. Una data importante dal punto di vista cinematografico. Almeno Per me. Sì, perché quel giorno esce finalmente in Italia il tanto atteso Avatar di James Cameron, una vera e propria rivoluzione del cinema. Ed io, essendone appassionato, mi aggiorno continuamente sulle novità. Ripercorriamo la storia del film.

"Avatar"

Circa un anno e mezzo fa venni a conoscenza della lavorazione a questo kolossal. Ma per mesi non si sapeva altro che la linea generale della trama, e si avevano solo alcune foto di produzione scattate sul set. Nient’altro. 20 Agosto 2009: esce il primo trailer sul sito della Apple, compreso quello italiano. Ed è record di visitatori, tanto che il video ha impiegato un po’ a caricarsi completamente. Pian piano cominciano gli Avatar Day, e in alcuni cinema proiettano alcune scene – gratuitamente – in 3D. 17 Dicembre 2009: Esce in tutto il mondo il film, meno che in Italia. E’ record, e già subito dopo una quindicina di giorni il film si piazza al secondo posto nella classifica dei film col maggior incasso della storia, subito dopo a Titanic (sempre di James Cameron). 15 Gennaio 2010: Avatar sbarca (e sbanca) in Italia. E’ record anche qui. Quel giorno in sala c’ero anch’io, e, armato di occhiali 3D, mi sono goduto questo capolavoro.

Ecco ciò che ne penso, continuate a leggere.

Recensione


Avatar. Ma cos’è esattamente? Nel film non è altro che un corpo clonato con all’interno DNA Na’vi (cioè alieno) e umano. In poche parole un Alter Ego. Gli umani, infatti, da qualche anno si sono stabiliti sul pianeta Pandora, lontano anni luce dalla Terra. Sono qui per recuperare un prezioso minerale che potrà salvare il nostro pianeta. Ma l’aria di Pandora è tossica agli uomini, e perciò sono stati creati gli Avatar: per mezzo di un link (un collegamento), alcune persone possono controllare i corpi standone al sicuro alla base.

Jake Sully, protagonista della vicenda, è un marine paraplegico ridotto sulla sedia a rotelle. Durante una escursione su Pandora, rimane da solo, per mezzo del suo Avatar, per tutta la notte. Quindi conosce Neityri, principessa Na’vi. E per loro due sarà amore.

Fra epici scontri fra natura e tecnologia, la pellicola si concentra più sul visivo che sulla vera trama. Lo spettatore, soprattutto se di fronte ad una copia 3D, rimane abbagliato dalla spettacolarità del kolossal, di fronte ai vivaci colori che prendono vita sullo schermo. Se James Cameron aveva detto che avrebbe lavorato perché si uscisse dalla sala convinti di “aver visto vissuto” il film, ora si può affermare che ci è riuscito. Io stesso, quando sono arrivati i titoli di coda, ne ero convinto. E avevo anche fame di sequel, che, stando alle dichiarazioni del regista, sicuramente verrà realizzato.

Se il visivo sorprende, il sonoro invece lo fa in negativo. James Horner (compositore già di Titanic) non ci fa sognare tanto quanto con la canzone “My Heart Will Go On”. Anche la sceneggiatura non è pazzesca. In effetti se può sembrare complicata da chi non ha visto il film, quando lo si ha visto si comprende che è molto semplificata. Si poteva fare di più da questo punto di vista.

Infine penso che il tutto, messo insieme, però funzioni bene. Sì, e consiglio vivamente a tutti di correre in sala a vederlo. E’ veramente straordinario.

Regia: 8.5 – Sceneggiatura: 8 – Montaggio: 9 – Colonna Sonora: 7 – Effetti Visivi: 10

Voto Complessivo: 9

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